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Manovra: dallo sconto sulla benzina all'abolizione delle province «metropolitane»

Sconto automatico sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva, ritorno del tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contanti e per gli assegni non trasferibili, forti sanzioni per chi pubblica redditi on line. Sono alcune delle novità allo studio del Governo per la prossima manovra, secondo le ultime indiscrezioni diffuse dalle agenzie di stampa. Nel pacchetto oltre alla Robin tax, anche l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro, nuove regole per disciplinare i contratti occasionali, novità sull'apprendistato, liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Previste anche una stretta su Regioni ed enti locali e l'abolizione delle province delle aree metropolitane. Da banche, assicurazioni e Robin tax il Governo conta di incassare 2,5 miliardi complessivi di maggior gettito. Nel dettaglio, dalla Robin Hood tax, a carico delle compagnie petrolifere, il gettito atteso è di 1 miliardo. Tra 1,3 e 1,5 miliardi invece da banche e assicurazioni attraverso un allargamento della base imponibile Ires e Irap.

Lo sconto sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio dovrebbe diventare automatico e non più discrezionale da parte del Governo come previsto dall'ultima Finanziaria. Nel caso in cui il prezzo del greggio risulti in aumento di 2 punti percentuali rispetto, esclusivamente, al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterebbe quindi automaticamente una riduzione dell'accisa a compensazione del maggior gettito Iva derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti. La misura verrebbe confermata con cadenza trimestrale.

Torna il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili: solo lo scorso aprile le nuove norme antiriciclaggio avevano abbassato questa soglia a 5.000 euro. Indietro tutta, dunque, per la norma che aveva rivoluzionato l'uso di assegni e contanti scattata il 30 aprile, in ossequio alla disciplina antiriciclaggio, il decreto legislativo 231/07 in vigore dal 29 dicembre scorso. Fra le ipotesi allo studio per la prossima Finanziaria, chi pubblica redditi on line, o comunque attraverso qualsiasi mezzo, rischia una sanzione da 5.000 a 30.000 euro, che potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve e raggiungere uil tetto di 90mila euro.

Le province delle aree metropolitane, cioè quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire. L'abolizione scatterebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.

Entro la fine dell'anno, poi, il Governo individuerà i criteri per l'individuazione dei siti per
impianti di energia nucleare. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire
i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste compensazioni sarebbero indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti.

La manovra triennale 2009-2011 allo studio del Governo prevede un giro di vite su Regioni ed enti locali da 9,2 miliardi, una stretta sulla spesa sanitaria di 3 miliardi e misure sul pubblico impiego per altri 3 miliardi. Il Governo, poi, è alle prese con l'elaborazione della Robin Hood tax, che ha lo scopo di tassare gli speculatori che incassano profitti stratosferici giocando sui rialzi del petrolio. Allo studio la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Si studia l'affidamento di questi servizi o a spa private individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista, pubblica e privata, nelle quali però i privati debbono detenere almeno il 30% (anche in questo caso il socio deve essere scelto mediante procedure pubbliche). Sarebbe consentito, in deroga a queste norme, anche un affidamento dei servizi a società interamente pubbliche, partecipate dall'ente locale, soltanto nelle situazioni in cui sia dimostrato che non è possibile un efficace e utile ricorso al mercato. Se il servizio è affidato senza procedura competitiva il titolare non può gestire servizi in altri territori né può svolgere altro tipo di attività per altri enti pubblici.

In materia di pensioni, l'esecutivo sta valutando l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro dando quindi la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni di anzianità e di invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria. Si completa così il quadro della cumulabilità totale già prevista per i titolari di pensioni di vecchiaia, di anzianità liquidata con 58 anni di età e 37 di contributi, oppure di anzianità liquodate con 40 anni di contributi, opppure equiparate a quelle di vecchiaia per compimento di età pensionabile (65 anni per gli uomini e 60 per le donne). Per questi, infatti, è già prevista la totale cumulabilità con i redditi derivanti da lavoro dipendente e autonomo.

Modifiche alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a
tempo determinato. Tra le ipotesi allo studio nuove regole per la disciplina dei contratti occasionali resi nell'ambito di un'impresa familiare, nei soli settori del commercio, del turismo e dei servizi. Spetterebbe al ministero del Welfare indicare con un regolamento ad hoc le modalità per il versamento dei contributi. Novità anche per l'apprendistato. La formazione aziendale sarebbe totalmente regolata nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro e degli enti bilaterali, chiamati a indicare i tempi dell'apprendistato, i modi per riconoscere la qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo. (N.Co.)




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