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LA GUARDIA DI FINANZA METTE SOTTO CONTROLLO LE LICENZE COMMERCIALI

Sotto controllo le compravendite delle licenze per accertare le eventuali violazioni alla normativa antiriciclaggio.

Primi parziali esiti della attività svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Terni legata al costante monitoraggio che viene effettuato sulla penetrazione nel settore economico della provincia da parte delle comunità extracomunitarie.In particolare in questa fase è stata attenzionata la presenza di numerosi operatori di origine cinese che si sono segnalati per aver acquistato negli ultimi due anni un numero significativo di licenze commerciali; in tal senso, per il momento, sono state constatate nei confronti di undici soggetti sia di nazionalità cinese che italiana violazioni alla normativa antiriciclaggio che limita l'uso del contante, irrogando sanzioni complessive massime per 92.000 euro.Le violazioni sono relative a trasferimenti di denaro relative alla compravendita di licenze di commercio.A premessa occorre rammentare che le norme antiriciclaggio in vigore dal 1991, al fine di limitare l'uso del contante che notoriamente può agevolare fenomeni di reinvestimento di capitali sporchi, prevedeva il divieto di trasferimento di contante per importi superiori a 12.500 euro; oltre quell'importo il trasferimento poteva essere eseguito solo tramite banche, istituti di moneta elettronica e Poste; giova ricordare che dal 30 aprile tale limite è stato ulteriormente ridotto a 5.000 euro.Partendo da tale dato normativo, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha analizzato i dati relativi ai soggetti di nazionalità extracomunitaria con riferimento in questa fase a quelli di origine cinese che per gli anni 2006 e 2007 sono risultati intestatari presso l'ufficio commercio del Comune di licenze commerciali; da lì l'ulteriore passo consistito nell'esame di quelle situazioni in cui le licenze, sotto forma di cessione d'azienda o di ramo d'azienda sono state trasferite per effetto di compravendita. a favore di soggetti di origine cinese.Da ultimo i finanzieri hanno analizzato le modalità di acquisto con particolare riferimento alle modalità di pagamento.Su circa sessanta casi di compravendita riferite soprattutto al territorio del comune di Terni, ne sono state analizzate circa una decina; in cinque casi si è accertato che gli importi relativi alla transazione commerciale erano stati versati in contanti non rispettando i limiti antiriciclaggio. In un caso, un soggetto di nazionalità cinese ha acquistato da un italiano una licenza versando 80.000 euro contanti; l'importo complessivo versato in violazione delle norme antiriciclaggio relativo ai cinque casi irregolari è stato quantificato in oltre 230.000 euro.Sono in corso ulteriori controlli per altre operazioni di passaggio di licenze; è ovvio che i dati sono oggetto di analisi anche sotto i profili fiscali e di ricostruzione dell'origine dei capitali.




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