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Antiriciclaggio : Il giudice vende la Mercedes delle mazzette

I cittadini la riconoscevano subito, con quei tre zeri sulla targa. E non ebbe difficoltà a rintracciarla neppure la squadra mobile, che la trovò in un autosalone dove, secondo i titolari, era stata messa in vendita poco prima che scattasse l'arresto.

Ieri, il gip Luca De Ninis ha deciso di mettere in vendita la Mercedes Clk 320 sequestrata sette mesi fa a Enzo Cantagallo, che l'acquistò in contanti per 34.606 euro. L'ex sindaco la utilizzava quando era assessore ai lavori pubblici.
Secondo l'accusa, a bordo dell'auto di lusso si recava a ritirare le tangenti dall'imprenditore della Green service Bruno Chiulli. Il giudice ha però stabilito che il sequestro del ricavato della vendita all'asta venga mantenuto fino al processo, per evitare che il bene si deprezzi.

E' la prima decisione del genere adottata a Pescara, a tutela della pubblica amministrazione che sarebbe stata danneggiata. La macchina era stata sequestrata lo scorso dicembre, subito dopo l'arresto bis dell'ex sindaco per la presunta corruzione in relazione ai lavori della Green Service dello stralcio del Prusst, cioè il primo e il secondo lotto della riqualificazione della riviera.


Il sequestro preventivo arrivò non a caso dopo la confessione piena resa appena 48 ore prima davanti ai magistrati da Chiulli, che così ottenne subito la revoca degli arresti domiciliari e il ritorno in libertà. L'imprenditore del verde raccontò agli inquirenti che Cantagallo nel 2002 era solito recarsi di persona negli uffici della sua impresa per riscuotere il denaro in contanti. In una di queste, corrispondente a uno dei versamenti più consistenti, l'ex assessore aveva spiegato a Chiulli che i soldi servivano per comprare un'autovettura.



E in effetti, in occasione di una successiva visita, l'imprenditore aveva notato Cantagallo a bordo di una Mercedes Clk nuova, acquistata dando in permuta un'altra auto e versando i contanti. Nell'ordinanza, il gip aveva commentato così l'annuncio dell'acquisto dato a Chiulli: «Non si può fare a meno di notare la protervia di un simile atteggiamento del futuro sindaco, evidentemente fondato sul senso di impunità che ha caratterizzato la gestione del potere amministrativo».
Così, esattamente un mese dopo l'arresto di Cantagallo, la polizia sequestrò la Mercedes, di proprietà della moglie (ovviamente estranea alla vicenda), e contemporaneamente, al termine di una perquisizione nell'abitazione di contrada Macchiano dell'ex sindaco, nella zona collinare della città, portò via anche tre orologi da polso marca Rolex, Panerai e Seiko. Ma soprattutto, gli investigatori misero le mani su 409mila euro, depositati su un fondo acceso in una banca di Dublino.



Una somma costituita in gran parte da contanti e il resto da assegni firmati a me medesimo da Chiulli. Un investimento all'estero che secondo il gip avrebbe dribblato le norme antiriciclaggio grazie alla compiacenza di un direttore di banca.


... da repubblica.it




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