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Assegnati a Firenze i "Big Brother Award" gli anti-premi per chi viola la privacy

A Palazzo Vecchio, a Firenze, nel corso del convegno sulla privacy digitale “E-privacy 2007,” organizzato dal Quartiere 1 del Comune di Firenze, dall’associazione Winston Smith e dall’ong Privacy International, l’assegnazione dei “Big Brother Awards Italia,” gli anti-premi per chi più ha violato la privacy di cittadini e consumatori.



Il “Big Brother Award” è un premio “in negativo” che prende il nome dal “Grande Fratello” di orwelliana memoria, e viene assegnato in tutto il mondo dall’associazione no-profit ‘Progetto Winston Smith’ (il nome del protagonista, appunto, di “1984” di Orwell) e dall’organizzazione per i diritti umani Privacy International a chi ha maggiormente attentato alla privacy dei cittadini nel corso dell’anno. Ogni nazione naturalmente ha i propri “concorrenti” e vincitori. La cerimonia di assegnazione degli “anti-premi” italiani si è svolta a Firenze durante il convegno “E-privacy 2007”, il più importante appuntamento nazionale in materia di privacy, organizzato dal Quartiere 1 del Comune di Firenze, dalla Winston Smith e da altre associazioni interessate al problema dei diritti civili in rete e fuori.



Queste quindi le “maglie nere” in termini di privacy:



Il premio “Peggiore ente pubblico” è andato al Comune di Milano, per aver installato una moltitudine di telecamere nella città, molte delle quali non portano nessun cartello con l’indicazione di chi tratta i dati raccolti. Motivazione decisiva è stata poi la sponsorizzazione di un’iniziativa privata che propone ai commercianti milanesi un rimborso del 50% per l’installazione di telecamere sulla loro porzione di marciapiede.



Il premio “Peggiore azienda privata” è andato con voti quasi unanimi a Telecom Italia, a causa del recente caso di intercettazioni a danno di migliaia di cittadini italiani, senza garanzia costituzionale alcuna e senza esigenze dei servizi segreti o altre eccezioni legate a stati d’emergenza particolare.



Il premio “Tecnologia più invasiva” è andato a Google: per quanto ormai parte della vita di tutti noi, anche per l’evidente superiorità qualitativa, ormai la rete Google è un vero e proprio sistema di spionaggio: ogni ricerca, ogni E-mail, ogni post in Google Groups viene registrato ed analizzato, anche se sulla carta in modo anonimo.



Premiati in negativo anche il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, per le sue dichiarazioni pro-intercettazioni, e il Parlamento italiano, in quanto, secondo la giuria, non ha mai dato alla difesa della privacy un ruolo centrale nell’agenda politica, e avrebbe sempre dimostrato un notevole miopia sulle questioni tecnologiche rispetto ai parlamenti degli altri stati europei.



C’è anche un premio positivo, tra i Big Brother Award, ed è il premio “Eroe della Privacy,” che è andato al deputato della Rosa nel Pugno Maurizio Turco, per aver presentato il disegno di legge n.1728 contro la ‘Data retention’ “Norme in materia di raccolta, uso, conservazione e cancellazione di dati georeferenziati o cronoreferenziati, contenenti identificatori univoci di utente, effettuata mediante apparecchiature automatiche”, unico atto legislativo compiuto nell’ultimo anno in favore della privacy dei cittadini italiani.


... da prontoconsumatore.it




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